Prima squadra in difficoltà: perde all’ultimo minuto con la Canottieri

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Canottieri Quattordio vs U.S Pozzolese 1-0

 

 

Aggiornata al 18 febbraio 2018




#cuorebiancoazzurro

 

 

Scontro diretto con la Canottieri, un occasione che non era da perdere, Ma guardiamo avanti con il cuore, il #cuorebiancoazzurro che ci contradistingue.

Come al solito i ragazzi biancoazzurri dopo pochi minuti perdono l’ennesimo giocatore Giambrone per stiramento e per l’ennesima volta mister Aurelio e costretto ad inventarsi un’altra formazione strada facendo….

Assenti per squalifica Fatigati e Hassan e per infortunio Kamil,senza dimenticare i pezzi pregiati di inizio anno che non ci sono più, Akuku e Diallo.
La partita si gioca a viso aperto e le squadre si studiano a centrocampo.

Le occasioni da entrambe le parti non mancano e quando tutto lascia pensare al pareggio, al primo minuto di recupero, la Canottieri si porta in vantaggio. Subito dopo il triplice fischio di fine partita.

Da sottolineare il tifo dei ragazzi di Mr Cipo ( Giovanissimi 04) che, al rientro della trasferta pomeridiana ad Occimiano (vinta per 0-2), fanno tappa al centogrigio per sostenere il loro Mister ed i suoi compagni.

Purtroppo non è bastato ad aiutare a raggiungere un risultato positivo.

Complimenti alla Canottieri che ci ha creduto fino alla fine

 

facciamo squadra
facciamo squadra

 

Note del DS:

Purtroppo il momento negativo continua e sappiamo che dobbiamo lottare tutte le domeniche.
Dobbiamo recuperare tutti i giocatori ma sembra quasi impossibile: domenica ne rientrano due, ma ne perdiamo altri tre per somma di ammonizioni rispettivamente Verone e Abi e per infortunio Giambrone.

Speriamo nel rientro di Kamil.

Mi dispiace che a 30 secondi dalla fine la fretta di rinviare ha portato alla rete della Canottieri quando bastava solo ragionare.
Purtoppo le ultime due sconfitte sono frutti di rinvii da parte dei portieri un po’ disordinati….
Comunque la classifica ci lascia in zona tranquilla per gestire al meglio il proseguimento del campionato in attesa del recupero di tutti i giocatori
DS Max

 


Link all’articolo: http://www.nuovosportgiovani.it/rubriche/pillole/1230-come-reagire-a-un-insuccesso.html

L’insuccesso ha parecchie spiegazioni: distacco, opposizione, nausea di sport, scadimento di forma o, semplicemente, la forza dell’avversario.
Occorre risolvere le cause, perché l’orgoglio e lo spirito di rivincita creano più tensione e paura di non farcela.

Come reagire a un insuccesso?

Si può perdere per mancanza d’impegno, opposizione o nausea di sport, e allora dobbiamo cercare dove abbiamo sbagliato o non ci siamo accorti di qualcosa che non andava per il verso giusto.

In questi casi, occorre tornare alle cause iniziali e risolverle, altrimenti c’è poco da fare, perché mancano le condizioni per ripartire.

Oppure c’è uno scadimento di forma, e qui le cause sono anche fisiche.
Diverso è quando si lavora in un clima in cui ognuno è abituato a fare la propria parte in modo costruttivo e si cercano prima l’efficacia della prestazione e il miglioramento e solo dopo, come conseguenza, il risultato.

Come esaminare l’insuccesso? Quando non ci sono opposizioni o resistenze, è facile, capirne i motivi e trovare insieme le soluzioni per non ripeterlo o, almeno, misurarsi al livello delle proprie possibilità.
Gli stimoli positivi, in questo caso, sono il nostro apprezzamento per l’impegno e la prestazione, la consapevolezza dell’atleta di avere impiegato le risorse adatte,
l’opportunità di provare il nuovo senza paura di non farcela o di andare incontro a giudizi negativi, l’allenamento a esaminare la prestazione e trovare insieme le soluzioni.

Il ricorso all’orgoglio e allo spirito di rivincita, invece, è uno stimolo sconsigliabile.
Sono sentimenti e stimoli piuttosto primitivi che non agiscono sulla sicurezza e il coraggio per contrastare l’avversario a viso aperto e con la convinzione di potercela fare.
Sono piuttosto spinte a un aumento di aggressività che rende meno lucidi e consuma una maggiore quantità di energie.

In pratica, è implicito che si voglia tornare a vincere, ma se aumentiamo la tensione, alimentiamo la paura di non farcela.
Se continuiamo ad appellarci a strumenti che sono sotto la sfera emotiva e non chiamano in causa la ragione, il coraggio per provare il nuovo, la consapevolezza di potercela fare e l’iniziativa personale,
Infatti, non raggiungeremo mai la sicurezza per affrontare le gare con la padronanza dei propri mezzi e senza giocare solo per non perderle.

 

Quindi: FORZA RAGAZZI, voi siete della Pozzolese e Voi siete il #cuorebiancoazzurro

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